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Lo stretching, scopri perchè farlo.

Aggiornamento: 31 mar 2022


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Lo stretching ha tanti benefici e sarebbe essenziale integrarlo nei nostri allenamenti,

come parte integrante di esso, proprio come succede per il riscaldamento,

anche se in realtà entrambi vengono spesso trascurati.

La sua pratica più comune consiste nel bloccare un’articolazione

per poi estendere il muscolo interessato.


Lo stretching può essere di 3 tipi.

  • Dinamico

  • Statico

  • Balistico


Prima di descrivere i 3 metodi di allungamento cercheremo di capire

quando è opportuno fare stretching.


Lo stretching può essere fatto prima di un allenamento e anche dopo, che sicuramente è più consigliato e fra poco vedremo perché. La cosa più importante da ricordare è che va eseguito dopo essersi riscaldati. Il muscolo, infatti, se non è caldo non è pronto a subire un’estensione e potrebbe risultare controproducente e pericoloso. 

Oltre ad esser pericoloso lo stretching fatto Pre-allenamento o Pre-gara riduce le prestazioni fisiche, anche se in molte discipline vige ancora il mito dello stretching prima,

personalmente sconsiglio sempre alle mie clienti di effettuarlo prima del loro workout.


Il suo svolgimento è essenziale non solo per la prevenzione da problemi articolari e infortuni, ma anche per rendere il nostro allenamento il più efficace possibile.

Prendiamo in esempio un classico Workout per tonificare il nostro corpo.

Se i nostri muscoli non sono abbastanza elastici l’esercizio non può svolgersi in modo completo, in quanto il range di azione è limitato.

Il muscolo non riuscirà a contrarsi e decontrarsi del tutto riducendo

il margine di miglioramento.

Quindi è fondamentale per raggiungere risultati in minor tempo

effettuare lo stretching con costanza e regolarità.


Vediamo ora i metodi per fare stretching iniziando da quello dinamico.

Lo stretching dinamico consiste nell’allungare un certo gruppo muscolare con delle oscillazioni degli arti. Può essere integrato durante il riscaldamento grazie alla sua progressività. Esempi di stretching dinamico sono lo slancio della gambe dal basso verso l’alto, e l’oscillazione delle braccia.

Quando si fa questo tipo di allungamento è bene controllare il movimento ed è consigliato non strafare poichè il corpo in questa prima fase non è ancora caldo.


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Lo stretching statico si suddivide in attivo e passivo.

Lo stretching attivo è possibile grazie alla forza dei muscoli agonisti che contratti permettono il rilassamento dei muscoli antagonisti. La durata va dai 15 ai 30 secondi, ma all’inizio sarà difficile andare oltre i 10 secondi in quanto molto impegnativo; è bene ricordare che non bisogna raggiungere la soglia del dolore.


Lo stretching passivo consiste invece nell’allungamento muscolare oltre il range dell’estensione massima, che causerà un po’ di dolore. Il suo scopo è di mantenere una determinata posizione per circa 20-30 secondi, anche con l’ausilio di un compagno.

In tutti e due i casi non si deve molleggiare, in quanto bisogna raggiungere la posizione in modo graduale. Questo è a mio parere, il metodo più efficiente in termini di risultato, sicurezza e facilità di esecuzione.


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Lo stretching balistico è meno utilizzato, lo menziono per pura conoscenza didattica

e consiste nell’estensione muscolare con molleggio, o meglio con un ritmo rimbalzante e scattante. Viene effettuato sempre meno perché se viene eseguito male

può provocare un infortunio.


Il consiglio del tuo Personal Trainer

Personalmente considero lo stretching di fondamentale importanza, alla stregua del riscaldamento. Per molti atleti (a volte anche agonisti) lo stretching è sottovalutato

e frequentemente evitano di farlo o lo fanno in modo molto superfluo, in quest'ultimo caso è una vera e propria perdita di tempo.

Per chi ha tempo limitato da dedicare al workout la sessione che va sacrificata è sempre lo stretching. Il mio consiglio è quello di cominciare a dare allo stretching l'importanza che merita, riducendo di una o due serie qualche esercizio in modo da potersi ritagliare 10 minuti per fare stretching alla fine del workout.


Se desideri un consiglio sui tuoi allenamenti o vorresti allenarti con uno dei miei programmi d'allenamento scrivimi nei commenti.


Aiutami a condividere questo articolo sul tuo profilo,

grazie e buon allenamento.



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